L'annullamento della morte



Disprezzato dal mondo, io offro la mia vita come vittima della croce, che è scandalo per gli increduli, ma per noi è salvezza e vita eterna. "Dov'è il saggio? dov'è l'indagatore?" Dove il vanto di coloro che sono detti intelligenti?
Il nostro Dio Gesù Cristo fu portato nel seno da Maria secondo il piano di Dio; fu discendente dalla stirpe di Davide, ma per opera dello Spirito santo; egli nacque e fu battezzato, per purificare l'acqua attraverso la sua passione.
Al principe di questo mondo rimase nascosta la verginità di Maria, come pure il suo parto e egualmente anche la morte del Signore. Tre misteri strepitosi che si compirono nel silenzio di Dio.
Come dunque furono manifesti ai secoli? Un astro brillò nel cielo, più luminoso di tutti gli altri; la sua luce era ineffabile e la sua novità destò stupore. Tutte le altre stelle, con il sole e la luna, formarono un coro attorno a quella stella; essa, comunque, superava in splendore tutti gli astri. E in grande agitazione si domandavano da dove venisse una novità tanto diversa da loro.
Da quel momento svaniva ogni magia e si cancellava ogni legame di malizia. Manifestandosi Dio in forma umana, per donare all'uomo una novità di vita eterna, veniva eliminata l'ignoranza e distrutto l'antico regno. Prendeva inizio ciò che Dio aveva predisposto: ne veniva sconvolta ogni realtà, poiché si preparava l'annullamento della morte.

(Ignazio di Antiochia, Lettera ai cristiani di Efeso, XVIII-XIX)