Grido e mi sento solo

Chi ha dimestichezza con te,
ti parla pulitamente, libro in mano:
ma chi sta male, io, che sto male,
tutti noi che stiamo male... gridiamo.
Questo grido che sa di rivolta e di ossequio,
questo clamore che il clamore accompagna,
è la mia preghiera.

Non ci capisco niente, ma è una preghiera.
La mia preghiera, oggi,
non può essere che un grido.

Siamo in tanti con lo stesso peso sul cuore,
ma ognuno sente di essere solo:
ognuno è costretto a gridare solo.

E così il grido diventa un urlo,
perché siamo in tanti col cuore infranto
e ognuno è solo.

Se un altro mi guarda, mi mordo le labbra
e quasi sorrido. Di fronte all'altro
faccio l'uomo saggio, l'uomo che sta bene,
l'uomo senza affanni, l'uomo sicuro,
che ha risolto, che ha trovato.
 
Ho trovato perché ho rinunciato a cercare:
ho risolto perché ho rinunciato alla mia anima.
 
(Primo Mazzolari, preghiera tratta dalla raccolta La mia miseria, la Tua misericordia, EDB, Bologna 2009, p. 25)
[ Per informazioni su don Primo Mazzolari: http://www.fondazionemazzolari.it/ ]