Arrendersi alla Verità


La natura è molto femminile: si muove come una donna. Non corre, non ha fretta, non è precipitosa. Si muove molto lentamente, è una musica silenziosa. Nella natura c’è una grande pazienza e il Tao crede nel modo di essere della natura. “Tao” significa esattamente “natura”, perciò il Tao non ha mai fretta: devi comprenderlo.
L’insegnamento fondamentale del Tao è: impara ad essere paziente. Se riesci ad aspettare all’infinito, potrebbe anche accaderti all’istante. Ma non devi pretendere che ti accada all’istante: se lo pretendi, potrebbe non accaderti mai. La tua stessa pretesa diventerebbe un ostacolo, il tuo stesso desiderio creerebbe una distanza tra te e la natura. Rimani in sintonia con la natura, lascia che la natura faccia il suo corso. In qualsiasi momento ti arrivi, è un bene; in qualsiasi momento ti arrivi, è presto: in qualsiasi momento ti arrivi, anche se impiegasse secoli per arrivare, non sarebbe mai tardi, non è mai troppo tardi. Arriva sempre al momento giusto.
Il Tao crede che ogni cosa accada quando è necessaria: quando il discepolo è pronto il Maestro arriva; quando il discepolo è assolutamente pronto, il divino appare. I tuoi meriti, il tuo vuoto, la tua ricettività e la tua passività lo rendono possibile; non lo rendono possibile né la fretta, né il tuo essere precipitoso, né il tuo atteggiamento aggressivo. Ricorda che non puoi conquistare la verità. Devi arrenderti alla verità, devi lasciarti conquistare dalla verità.
Ma nei secoli e in tutte le nazioni, gli uomini sono stati educati solo all’aggressività e all’ambizione. Noi spingiamo le persone ad avere fretta, a correre, le rendiamo impaurite, diciamo loro: Il tempo è denaro, è molto prezioso: una volta che è passato, è perso per sempre; perciò fai presto. Affrettati!
Questo ha portato gli uomini alla follia. Gli uomini corrono da un punto all’altro, senza mai godere di nessun luogo.
Tao è la Via della natura: così come crescono gli alberi e i fiumi scorrono, come si sviluppano gli uccelli e i bambini, esattamente allo stesso modo, tu devi crescere nel divino.

(Osho, La luce nell’abisso, tratta dall’opera complessiva: I libri del Fiore d’oro, Bompiani, Milano 2007, pp. 506-507)

_______________
Nota personale:

Quello che mi ha suggerito il brano di Osho non è tanto l'aspetto di quiete o di abbandono che il suo argomentare consiglia. Quanto forse una considerazione logica: troppo spesso noi pre-tendiamo di possedere la Verità, cerchiamo di afferrarla; mentre la ricerca della Verità presuppone sempre un'intenzionalità che è appunto tensione (che sa di non avere) e non pretesa di possesso. Lo spiega benissimo nei suoi testi Aldo Stella. Dobbiamo in qualche modo superare l'attuale mentalità (piuttosto diffusa e comune) di voler ottenere tutto e subito, per sé, per soddisfare il proprio ego. In realtà occorre in questo ambito lasciarsi andare senza pretendere di raggiungere un risultato per se stessi. Chi ricerca la Verità non cerca un vantaggio personale o qualcosa che arricchisca il proprio "io". Allora è giusto che si arrenda alla Verità, che si lasci conquistare, che viva in una tensione infinita verso l'infinito.