Per giungere al Tutto


Per giungere a gustarlo tutto
non volere aver gusto in nulla
per giungere a saperlo tutto
non volere saper qualcosa in nulla
per giungere a possederlo tutto
non voler possedere qualcosa in nulla
per giungere ed esserlo tutto
non voler essere qualcosa in nulla.

Per giungere a ciò che non gusti
devi andare per dove non gusti
per giungere a ciò che non sai
devi andare per dove non sai
per giungere a ciò che non possiedi
devi andare per dove non possiedi
per giungere a ciò che non sei
devi andare per dove non sei.

Quando ti fermi in qualcosa
tralasci di lanciarti nel tutto
per giungere del tutto al tutto
devi abbandonarti del tutto al tutto
e quando del tutto tu lo venga ad avere
devi tenerlo senza nulla volere.

In questa nudità trova
lo spirito il suo riposo perché
non desiderando nulla
nulla l'affatica in alto
e nulla l'opprime verso il basso
perché è nel centro
della propria umiltà .

(Juan de la Cruz, Monte Carmelo, nella traduzione di Dario Chioli tratta dal libro L'ascesa al monte dei melograni, Psiche, Torino 2005)
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Nota personale:

La via mistica è una via negationis: una strada che ricerca la Verità liberandosi di tutto ciò che non lo è, cercando il distacco da tutte quelle cose (oggetti, persone, affetti, pensieri, etc.) che non permettono di raggiungere uno stato di unione. Per arrivare al Tutto occorre lasciare tutto. Per gustare il Tutto, occorre perdere il gusto in ogni cosa. Certo, si tratta di una via e di un insegnamento quasi impossibile guardando al mondo d'oggi, così legato alle cose, alla materialità di cui sembra non poter fare a meno. L'uomo è solo un consumatore, che deve possedere le cose. L'insegnamento della mistica è tutt'altro. L'uomo, più possiede, meno ha, secondo quando Juan de la Cruz afferma con tanta profondità e poesia. Tutta la nostra vita dovrebbe invece essere un esercizio (= ascesi) di distacco, in un abbandono fiducioso nelle mani di Dio, che è Verità assoluta, l'unico di cui abbiamo veramente bisogno.