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15 gennaio 2012

L'amore che realizza la luce


La vita è questo: una conoscenza del mistero divino. Il mistero divino è l'Amore, il movimento con cui l'Essere si dona a in se stesso a se stesso. Adamo ed Eva vivevano perché conoscevano questo mistero. Vedevano questo Amore donarsi nel più profondo della loro anima. Dio era là, in questa sorgente radicale del loro essere; vi ripeteva e vi realizzava incessantemente la sua parola di vita, la comunicazione del suo Spirito: "Facciamo l'uomo a norma della nostra immagine, come nostra somiglianza" (Genesi 1, 26).
Adamo vedeva questo Dio e questo dono, e si donava come Lui, riproduceva questo dono; rifletteva questo tratto essenziale che è la vita divina; diveniva immagine e somiglianza, cioè Figlio.
Guardando il frutto proibito e il demonio che lo presenta, ha perso di vista questo amore; ha smesso di donarsi e in lui il movimento di vita si è arrestato: è entrato nell'ombra di morte; vi ha fissate la sua anima e la sua discendenza:; "Coloro che siedono nelle tenebre e nell'ombra della morte".
Il Figlio dell'uomo viene dal paese in cui si ama, dalla patria del dono di sé; Egli viene a donarsi per mostrare di nuovo che Dio si dona, il modo in cui si dona e cosa deve fare l'uomo per tornare ad essere immagine e somiglianza. Viene a manifestare questo Spirito che è lo Spirito di Dio, il movimento della vita eterna. Eccolo questo Spirito: "Dio infatti ha tanto amato il mondo, che ha dato il Figlio suo Unigenito" (Giovanni 3, 16). Ecco il nuovo dono di sé in cui Dio rivelerà la vita che è in lui: il dono di suo Figlio che sarà crocifisso nel deserto; Dio si dona donandolo, dona di vedere che cos'è la sua vita, dona di viverla, ossia di donarsi. Il Figlio di Dio innalzato in croce offre l'uno e l'altra, la luce che vede l'amore, e l'amore che realizza la luce.

(Augustin Guillerand, tratto da Esperienze mistiche. Negli scritti dei grandi maestri, (a cura di) Vincenzo Noja, Paoline, Milano 2008, pp. 146-148)