22 dicembre 2008

La solitudine è così grande

Per quanto mi riguarda, cosa le posso dire? Non ho nulla, poiché non ho Lui, che il mio cuore e la mia anima anelano a possedere. La solitudine è così grande. Sia all'interno che all'esterno, non trovo nessuno cui rivolgermi. Mi ha tolto non solo l'aiuto spirituale, ma anche quello umano. Non posso parlare con nessuno e, anche se lo faccio, niente entra nella mia anima. Volevo tanto parlare con lei, eppure non ho neanche cercato di rendere possibile il nostro incontro.
Se l'Inferno esiste, deve essere questo. Quanto è doloroso vivere senza Dio. Niente preghiera, niente fede, niente amore. L'unica cosa che resta è la convinzione che l'opera è Sua, che le sorelle e i fratelli sono Suoi. E io mi aggrappo a questo, come le persone che non hanno niente si aggrappano anche alla paglia prima di annegare. Eppure, padre, nonostante tutto, voglio essere fedele a Lui, consumare me stessa per lui, amarLo, non per quello che mi dà ma per quello che prende, essere a Sua disposizione.

(Madre Teresa, Sii la mia luce, Rizzoli, Milano 2008 p. 255)
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Preghiera personale:
Tu sei l'onnipotente,
colui che fa essere e non essere le cose,
che compie meraviglie e prodigi
e che se ne sta silenzioso in disparte.

Accogli la nostra solitudine
così immensa, così grande,
da non essere sopportabile.

Quanto volte sarebbe stato meglio
morire piuttosto che vivere
con questa sensazione dentro,
nel cuore, nelle viscere, nel sangue.

Spezza la solitudine, rompi lo schema
della tua lontananza dalla nostra vita;
abbiamo bisogno di una carezza
che ci tocchi il capo, di una parola
che smuova nel profondo. Tu solo
sei capace di tanto.

Non certo gli uomini, presi
nei loro affanni, nei loro piccoli egoismi,
nelle loro immature coscienze.

Tu solo puoi forzare la nostra condizione:
tu solo, altissimo, e onnipotente;
tu solo, umile e fragile essere vivente.

Rompi la solitudine, spezza le catene della nostra
infelicità; cattura i nostri cuori,
vivi la nostra vita, accompagnaci nella
tristezza di ogni nostro giorno.

Portaci a vedere la vera luce,
quella che illumina ogni uomo,
e rischiara con quella, la solitudine di
ognuno. Abbi misericordia della nostra
preghiera. Abbi il coraggio delle tue azioni.

Donaci la luce, illumina il nostro cuore,
che altrimenti soffrirà in eterno.
In eterno il nostro cuore dovrà cantare
piuttosto le tue meraviglie. Amen.

(Antonello Lotti)

8 dicembre 2008

Perché mi ha sorpreso

Io che sono vicina alla morte,
io che sono lontana dalla morte,
io che ho trovato un solco di fiori
che ho chiamato vita
perché mi ha sorpreso,
enormemente sorpreso
che da una riva all'altra
di disperazione e passione
ci fosse un uomo chiamato Gesù.

Io che l'ho seguito senza mai parlare
e sono divenuta sua discepola
dell'attesa del pianto,
io ti posso parlare di lui.

Io lo conosco:
ha riempito le mie notti con frastuoni orrendi,
ha accarezzato le mie viscere,
imbiancato i miei capelli per lo stupore.

Mi ha resa giovane e vecchia
a seconda delle stagioni,
mi ha fatta fiorire e morire
un'infinità di volte.

Ma io so che mi ama
e ti dirò, anche se tu non credi,
che si preannuncia sempre
con una grande frescura in tutte le membra
come se tu ricominciassi a vivere
e vedessi il mondo per la prima volta.

E questa è la fede, e questo è lui,
che ti cerca per ogni dove
anche quando tu ti nascondi
per non farti vedere.
 
(Alda Merini, "Corpo d'amore" tratto dalla raccolta Mistica d'amore, Frassinelli, Milano 2008)
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Nota personale:
 
Il volume Mistica d'amore raccoglie cinque opere poetiche scritte negli anni dal 2000 al 2007 dalla poetessa Alda Merini. In particolare: Corpo d'amore, Magnificat, Poema della croce, Cantico dei Vangeli, Francesco. L'opera è arricchita di immagini pittoriche di grande suggestione, che danno completezza al testo che è di una viva spiritualità. Chi non avesse letto i volumi singoli troverà in questo libro un meraviglioso testo.

Per le immagini della Cappella degli Scrovegni di Giotto, si può consultare http://www.cappelladegliscrovegni.it/.